IL meglio di…

Ammoniaca

Claudia Lamma No Comments

Un’altra bambina avrebbe pianto, mia sorella non l’aveva fatto e non l’avrebbe fatto neanche adesso. Quando si è accostata al ricevitore ha preso un respiro più profondo e ha aspettato che la stanza si svuotasse dei passi di mio padre. Lo abbiamo ascoltato in silenzio, io da una parte e lei dall’altra di un filo che non esiste. Bisogna sempre aggrapparsi a qualcosa di concreto e non c’è niente di concreto in una conversazione telefonica. Onde di trasmissione e ricezione rimangono comunque concetti, e io, allo stesso modo, potevo vedere quella casa anche a distanza. Sapevo di tutti i suoi - Leggi tutto...

Cuorone (incipit inedito)

Mariacarla marini misterioso No Comments

CUORONE Di Mariacarla Marini Misterioso Pescara, 9 luglio 2006- ore 17 Il giorno della finale della coppa del Mondo, l’Italia si gioca il tutto per tutto contro i cugini francesi e Carlo Cuorone che vien convocato d’urgenza dall’amministratore delegato della società statunitense Loop. Il dott. Cuorone è felicissimo, per lui l’Italia potrebbe pure non salire ul tetto del mondo, il suo mondiale lo sta giocando in uno studio della centralissima via Firenze. “Caro Cuorone, cerchiamo una pasta italiana che possa spopolare in Usa. Il suo pastificio fa proprio al caso nostro…e poi diciamoci la verità…” “Diciamocela” “Cuorone, lo dica lei” - Leggi tutto...

L’AMORE E’ UNA NEVROSI A INCASTRO (Inedito)

Maria Grazia Adamo No Comments

Sentiva che c’era, non perché aveva fatto del tutto per svegliarlo in malo modo: la porta sbattuta con forza, le ciabatte trascinate con noncuranza, la finestra spalancata con spregio per far entrare brutalmente la luce del giorno; ormai era abituato a questo trattamento. Sentiva che c’era, perché avvertiva nell’aria la sua negativa presenza. Lei non sopportava di vederlo dormire anzi, non lo sopportava e basta. Ogni mattina trovava uno spunto per punzecchiarlo, per rimproverargli qualcosa che avrebbe dovuto fare e non aveva fatto, o che aveva fatto male. Ogni pretesto era buono. E lui, rannicchiato nel letto, aspettava con timore, - Leggi tutto...

Puglia – dal diario di bordo di Guybrush Threepwood, temibile pirata (inedito)

Alessandra Farro No Comments

Da quando sono bambina, c’è un momento specifico che attendo tutto l’anno. Non è il natale, non c’entra niente con i regali e non ha nulla a che vedere con i giochi. Ha a che fare con le stagioni, con una in particolare, l’estate. Io sono di Napoli, il che mi spinge naturalmente ad amare il mare, il sole, il caldo e le spiagge. Ma il motivo per cui bramo l’istante in cui indossare il costume da bagno diventa un’abitudine, non è dato, sorprendentemente, dal mio luogo d’origine. Quando arrivano le vacanze, io migro, la memoria del mio cuore mi - Leggi tutto...

Ciao treno (racconto edito)

Mariacarla marini misterioso No Comments

Ciao treno – Mariacarla Marini Misterioso L’ultimo, arrugginito treno arrivò alla stazione stridendo, il marchio delle Ferrovie dello Stato sbiadito nella rossa luce del tramonto. Treni, navi, aerei e macchinari vari: ormai si era perduta la conoscenza necessaria per costruirli. Se anche questo fosse stato distrutto, un’altra arte dell’età antica si sarebbe inabissata per sempre. “E adesso?” disse Rodolfo volgendo il capo all’amico e collega Fabio. “E adesso vai con il teletrasporto Rodò!!!” ammiccò Fabio con l’aria di chi sa come funzionano le cose. Rodolfo per una frazione di secondo guardò fisso l’amico e quasi voleva piangere: il treno era - Leggi tutto...

VULVA DI ROCCIA – inedito ispirato alla “Grave Rotolo Abisso Donato Boscia” la grotta più profonda della Puglia

Francesca Rapa No Comments

“Le grotte sono le vulve della terra!” Me lo hai detto quel giorno ad Alberobello, mentre infilavi i capelli lunghi nel caschetto. È così vivido quel ricordo nella mia testa pesante. Seguo la sequenza dei tuoi movimenti, quelli che ripetevi e ripetevi all’infinito prima di imbragarti. Le mani sulla ritorta, sulla sagomata, sull’anello; stringevi ancora un po’ l’imbragatura; controllavi la luce sul casco; stringevi i lacci delle scarpe; mi guardavi; mi stampavi un bacio umido sulle labbra e poi entravi. Li riassaporo lentamente, uno ad uno, come fossero il mio filo d’Arianna, e anche questa volta so che mi riporteranno - Leggi tutto...

Il Vizio di Celesta (Romanzo breve inedito, seconda parte)

Francesco Pasanisi No Comments

0 1999 “La Corazzata Potemkin”, 1926, di Serjei Eisenstein. La quintessenza del film bellico. Una delle pellicole che faceva parte della videoteca di Celesta. Lei aveva questo film non per i contenuti politici e sociali ma perché c’era gente che moriva. Infatti, per dirla tutta, conteutisticamente parlamdo, ha ragione Fantozzi. Proprio mentre Celesta guardava quel capolavoro si addormentò sul divano della sua casa a Castle Rock. Nei suoi sogni ricordava il giorno in cui evase dal carcere e altre belle cosette. 1 Notte. Era già buio nel carcere di Santa Fede. Tutti i detenuti meno incazzati dormivano, mentre altri tipo - Leggi tutto...

DONNAVANTI…racconto inedito

Mariacarla marini misterioso No Comments

“Pronto?” “Sì?” “Sono Gianni…un tuo ammiratore” “Via Sebastiani 4, angolo via zucchetta, int 6” “Ma…com…” “Ho un programma potentissimo regalatomi dal capo della Cia” “Ah…capisc” “Che cerchi?” “Ero…vabbè lascia stare” “Volevi chiedermi di incontrarci alle 19 al bar Desini, aperitivo?” “Ma come cavolo…!?” “Telepatia, l’ho ereditata da zio Sergio…che poi sarebbe mio padre.. ma suo fratello, quello che crede di essere mio padre, ignora totalmente la cosa” “Ok…bella impegnativa la cosa…quindi…per l’aperitivo che mi dici?” “Ma è da tanto che porti il codino?” “Che…che cosa?” “Ho il dono dell’ubiquità…voltati!!!” FINE - Leggi tutto...

Il Vizio di Celesta (Romanzo breve inedito, prima parte)

Francesco Pasanisi 3 comments

PARTE PRIMA CELESTA ALBERGATRICE 1 1998. Il temporale era una cosa terribile a Santa Fede in dicembre e la pensione gestita da Celesta non era uno dei luoghi più sicuri in quei casi e comunque, non era mai stato uno dei luoghi più sicuri nel piacentino. Quanti clienti aveva fatto fuori? Dieci? Venti? Celesta non se lo ricordava e non ricordava nemmeno l’origine della sua follia omicida. Ogniqualvolta che tentava di mettere ordine nella sua memoria, aveva solo dei vaghi e rapidissimi flash di una mano che brandiva violentemente verso il basso un vocabolario sporco di sangue. La scena era - Leggi tutto...

Age of Consent – New Order (inedito)

Alessandra Farro No Comments

Il finestrino era abbassato, la sua mano scorreva veloce assieme al vento, seguendo la musica, soltanto la musica. I capelli fluttuavano, correndo lontano dal viso, cercavano di scappare dall’abitacolo. Sorrideva, ma non sapeva neanche lei bene per cosa. Era per la musica, probabilmente, soltanto per la musica. Quell’armonia distante sembrava accarezzarla, la aiutava a mantenere la serenità sul volto, nonostante la tristezza le stringesse il petto fino a renderle difficile il respiro. Una batteria, una voce che cantava esattamente i suoi pensieri, come fosse entrata nel suo cervello per farli propri, delle corde di chitarra impastate di malinconia. Peccato quell’istante - Leggi tutto...

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